Temporary Manager SIMEST finanziamento agevolato per inserire un manager a tempo che guida l’internazionalizzazione
Inserisci per almeno sei mesi un Temporary Export Manager, un digital marketing manager o un innovation manager, tramite una società di servizi, e finanzia anche le attività del progetto: marketing, digitale, modelli organizzativi, certificazioni. Fino al 20% dei ricavi medi, entro 500.000 €, con tasso fisso.
Quanto puoi ottenere: requisiti, spese e conteggi
Rispondi alle domande sull’impresa, inserisci le spese del progetto e il calcolatore applica i limiti della circolare: importo massimo, fondo perduto, rata, garanzia e piano di rimborso.
Temporary Manager SIMEST in tre punti
Un manager a tempo, tramite una società di servizi
Il Temporary Manager si ingaggia solo con un contratto stipulato con una società di servizi terza. Il contratto indica ruolo, oggetto, calendario, Paesi di destinazione (massimo 3), durata minima di 6 mesi e corrispettivo, e vale almeno il 60% dell’intervento.
Fino al 40% di spese collegate
Marketing e promozione, digitalizzazione dei processi, modelli organizzativi, ideazione di prodotto, certificazioni e marchi, formazione, viaggi di titolari e partner locali, spese legali per società controllate: sono le attività che il manager mette in pratica.
Fondo perduto
Fino al 10% dell’intervento (massimo 100.000 €) con i requisiti premiali. Con un progetto su Africa, America centrale o meridionale o India sale al 20% (massimo 200.000 €) per chi ha sede al Sud da 6 mesi o è start-up o PMI innovativa.
Chi può accedere e chi resta fuori
Tutte le imprese, in particolare le MPMI
- Imprese che avviano progetti di internazionalizzazione con un manager a tempo
- Imprese che realizzano trasformazione tecnologica, digitale o ecologica a sostegno dell’export
- Imprese con progetti in Africa, America centrale o meridionale o India, con condizioni dedicate
- Imprese con interessi negli Stati Uniti, con fondo perduto del 10% e anticipo del 50%
Cause di esclusione
- Banche, finanza e assicurazioni; pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria in via prevalente
- Imprese con procedure concorsuali, in liquidazione o in difficoltà ai sensi del Reg. UE 651/2014
- Chi non ha depositato due bilanci relativi a due esercizi completi
- Chi ingaggia il manager direttamente, senza una società di servizi terza
- Chi non è in regola con DURC, normativa ambientale e polizza catastrofale
Che cosa si finanzia e con quali limiti
Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate dal conto dedicato dopo il CUP ed entro il periodo di realizzazione, e riguardare beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano, dove la misura lo richiede.
Prestazioni del Temporary Manager
- Compenso per le prestazioni temporanee risultanti dal contratto di temporary management
- Spese di viaggio e soggiorno previste dal contratto
- Sono considerati Temporary Manager export, digital marketing e innovation manager, o figure con esperienza equivalente
Progetto collegato
- Marketing e attività promozionali
- Integrazione e sviluppo digitale dei processi; modelli organizzativi e gestionali
- Ideazione per l’innovazione o l’adeguamento di prodotto e servizio
- Certificazioni internazionali, licenze, marchi e tutela del made in Italy
Formazione, viaggi e altre spese
- Formazione interna o esterna del personale amministrativo o tecnico
- Viaggi di amministratori e titolari; incoming di potenziali partner locali, esclusa la clientela
- Spese legali per costituire società controllate locali o filiali
- Consulenza per la domanda: fino al 5% dell’importo deliberato. Verifica ambientale
Cinque passaggi dalla domanda al saldo
La domanda si presenta solo sul Portale SIMEST. L’ordine dei passaggi conta quanto le spese: il conto dedicato e il CUP vengono prima di qualsiasi pagamento, e le spese sostenute prima non sono ammissibili. Le fasi sono quelle delle circolari operative aggiornate a settembre 2026.
Domanda sul Portale SIMEST
Ci si registra al Portale, si compila la domanda e la si firma digitalmente con il legale rappresentante, allegando i documenti previsti, lo statuto e indicando il titolare effettivo. Una domanda non firmata digitalmente è inammissibile. Se è incompleta, SIMEST concede 15 giorni per integrare e poi un preavviso di archiviazione di altri 10 giorni.
Istruttoria e delibera
SIMEST esamina le domande in ordine cronologico di completamento dell’istruttoria, nei limiti delle risorse del Fondo: valutazione amministrativa, patrimoniale ed economico-finanziaria, legale e di compliance. La delibera spetta al Comitato Agevolazioni. Presentare la domanda non garantisce il finanziamento.
Proposta di contratto e condizioni di stipula
Dopo la delibera positiva SIMEST invia la proposta di contratto, che si accetta solo tramite il Portale. Si apre il conto corrente dedicato, prima di qualsiasi spesa, si presentano le eventuali garanzie e si riceve il CUP, che dovrà comparire su tutte le fatture e su tutti i bonifici.
Realizzazione e prima erogazione
Le spese si sostengono, si fatturano e si pagano dal conto dedicato entro 24 mesi dalla stipula, prorogabili di 6 mesi. La prima tranche, pari al 25% dell’intervento (50% per le imprese con interessi negli Stati Uniti), è erogata a titolo di anticipo. Non sono ammessi pagamenti in compensazione.
Rendicontazione e consolidamento
Entro 30 giorni dalla fine del periodo di realizzazione si trasmettono fatture, pagamenti, estratti del conto dedicato e dichiarazioni dei fornitori. Se le spese ammissibili sono inferiori all’anticipo, la parte non consolidata si rimborsa a tasso di riferimento; se sono pari o superiori, tutto resta a tasso agevolato.
Cosa fa perdere il finanziamento o il fondo perduto
Sono i punti in cui, in rendicontazione e nei controlli, le spese vengono escluse o l’intervento revocato. Quasi tutti si evitano decidendoli prima di firmare.
Contratto non conforme
Il contratto deve indicare ruolo, oggetto, calendario, Paesi, durata di almeno 6 mesi e corrispettivo, e coprire almeno il 60% dell’intervento. Un’assunzione o una collaborazione diretta non è ammessa.
Meno del 60% sul manager
Se le prestazioni del Temporary Manager rendicontate sono meno del 60% delle spese ammissibili, le altre spese si riducono fino al limite del 40%.
Cambio della società di servizi
La sostituzione, adeguatamente motivata, è ammessa solo se i contenuti del contratto restano sostanzialmente gli stessi e fino a 3 mesi dal termine del periodo di realizzazione.
Spese fuori dal conto dedicato
Contano solo le spese pagate dal conto corrente dedicato dopo l’assegnazione del CUP, con il CUP e i riferimenti della fattura nella causale. Compensazioni, bonifici senza CUP o pagamenti da altri conti rendono la spesa inammissibile, salvo le deroghe dell’Allegato 1 alla circolare.
Requisiti persi prima dell’erogazione
Il fondo perduto richiede un requisito premiale alla domanda e fino alla prima erogazione. Se viene meno, il cofinanziamento è revocato per intero e resta il solo finanziamento. Alcuni requisiti vanno mantenuti fino alla rendicontazione finale.
Estinzione anticipata
Chiudere il finanziamento prima del consolidamento significa rinunciare all’intero intervento: si restituiscono finanziamento e cofinanziamento erogati, con gli interessi.
Le risposte prima di presentare la domanda
Chi è considerato Temporary Manager?
Temporary Export Manager, Temporary Digital Marketing Manager, Temporary Innovation Manager o figure con comprovata esperienza in export e internazionalizzazione, transizione digitale o ecologica e processi di innovazione, a prescindere dalla denominazione.
Posso ingaggiare un manager che conosco già?
Solo tramite una società di servizi terza, con il contratto di temporary management. I consulenti devono essere esterni, indipendenti e a condizioni di mercato, e il servizio non può essere continuativo né coprire costi ordinari dell’impresa.
Quanto posso chiedere?
Il minore tra 500.000 € e il 20% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1). Il minimo è 10.000 €. L’esposizione complessiva verso il Fondo 394/81 non può superare il 35% dei ricavi medi.
Quanto costa il finanziamento?
Il tasso è fisso per tutta la durata ed è una percentuale del tasso di riferimento UE, che in domanda si sceglie fra 10%, 50% e 80%. Oggi SIMEST indica 0,371% per l’opzione del 10% (tasso di riferimento 3,71%). Gli interessi decorrono dall’erogazione e il tasso non può scendere sotto zero.
Il fondo perduto è automatico?
No. Va richiesto in domanda e spetta solo con i requisiti previsti dalla circolare, entro il plafond de minimis disponibile per l’impresa unica: 300.000 € in tre anni. Se il plafond non basta, SIMEST riduce il fondo perduto e aumenta il finanziamento, in misura da massimizzare l’intervento.
Servono garanzie?
Dipende dalla domanda. Fino a 150.000 € si garantisce la parte di finanziamento che eccede il MOL dell’ultimo bilancio. Oltre, la garanzia cresce con la classe di scoring: 0% per le classi 1 e 2, 10% per le classi 3-5, 20% per le classi 6 e 7, 30% per l’8, 40% per la 9. Sono esenti le PMI innovative e le start-up innovative. In alcuni casi l’esenzione si chiede in domanda.
Mandaci il profilo del manager e il progetto: verifichiamo il contratto prima che tu firmi
Bastano gli ultimi due bilanci, la bozza del contratto con la società di servizi e le attività previste. Verifichiamo durata, quota minima del 60%, fondo perduto e garanzie. La verifica iniziale è gratuita e senza impegno.
I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono la normativa di riferimento: Circolare SIMEST 8/394/2023, aggiornamento del 15 settembre 2026. Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026.