Autoimpiego
Centro - Nord
219,6 milioni di euro per chi avvia un’attività di lavoro autonomo, una libera professione o un’impresa nelle regioni del Centro-Nord. Due strade alternative: un voucher che copre il 100% dell’investimento fino a 40.000 euro, oppure un contributo fino al 65% su un programma di investimento fino a 200.000 euro. Tutto a fondo perduto, e insieme all’agevolazione arriva il tutoring.
Sportello aperto dal 15 ottobre 2025 · a sportello, ordine cronologico · fino a esaurimento delle risorse
La misura in quattro cifre
Risorse del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027, gestite da Invitalia.
30.000 € di base, elevabili a 40.000 € con la maggiorazione. Copre il 100% dell’investimento.
Su programmi di investimento fino a 120.000 €. Dal quel punto a 200.000 € scende al 60%.
La griglia di valutazione arriva a 48 punti per il voucher e 53 per i programmi: sotto 17 la domanda non è ammissibile.
I requisiti, uno per uno
Qui non si rimedia dopo: o le condizioni ci sono alla data giusta, o la domanda non è procedibile. La terza è quella che fa cadere più pratiche.
Età fra 18 e 35 anni
Diciotto compiuti e trentacinque non ancora compiuti. Il requisito si perde il giorno del trentaseiesimo compleanno: se sei vicino, la domanda va presentata prima.
Inoccupato, inattivo o disoccupato
Non devi svolgere attività lavorativa subordinata né essere titolare di partita IVA attiva. Rientrano anche i disoccupati GOL e i working poor, cioè chi lavora ma con un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni dell’articolo 13 del TUIR. La condizione va posseduta alla data di avvio e il Ministero la verifica al giorno precedente.
Attività avviata nel mese precedente, e ancora inattiva
È la regola che spiazza tutti. L’iniziativa deve essere stata avviata nel mese prima della domanda e deve risultare inattiva quel giorno. Non prima, non dopo, e non già operativa.
Sede operativa nelle regioni ammesse
12 regioni: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Per le altre vale Resto al Sud 2.0, che funziona allo stesso modo con importi diversi.
Nessuna attività precedente con lo stesso ATECO
Non si considerano in possesso dei requisiti i titolari o i soci di un’attività — anche cessata nei sei mesi precedenti — con codice ATECO identico fino alla terza cifra a quello della nuova iniziativa.
Forma giuridica fra quelle ammesse
Lavoro autonomo con partita IVA, impresa individuale, SNC, SAS, SRL, società cooperativa, attività libero-professionale anche come società tra professionisti. Nelle società possono entrare anche soci fuori target, ma controllo e amministrazione restano ai beneficiari dall’iscrizione al registro e per i tre anni successivi.
Una domanda per iniziativa. Una seconda è ammessa solo dopo il diniego definitivo della prima, e una terza non è consentita in nessun caso. Sono ammessi tutti i settori tranne quelli esclusi dal regolamento de minimis: fuori la produzione agricola primaria, la pesca e l’acquacoltura.
Voucher o programma di investimento
Sono alternative e si presenta una sola domanda. Il voucher è veloce e copre tutto, ma si ferma presto. Il programma di investimento arriva molto più in alto, e in cambio chiede un piano d’impresa e un colloquio.
Voucher fino a 40.000 €
Copre il 100% dell’investimento fino a 30.000 €, che diventano 40.000 € con la maggiorazione di 10.000 €. Niente piano d’impresa, niente colloquio: si descrive l’idea e si dettagliano le spese.
SPESE AMMISSIBILI
- Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
- Software, licenze d’uso, sviluppo di applicativi, piattaforme digitali e app
- Immobilizzazioni immateriali: portali web promozionali, visual o digital brand, marchi e denominazioni, competenze per prodotti e processi ad alto contenuto tecnologico
- Consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS iscritti al RUNTS, nel limite del 30% del voucher
FUORI
Terreni, acquisto o ristrutturazione di immobili, consulenze per preparare la domanda, consulenze legali, fiscali e tributarie.
Tempi: spese da sostenere entro 9 mesi dalla concessione, prorogabili una sola volta fino a 12.
Contributo fino al 65%
Su programmi di investimento organici e funzionali: 65% fino a 120.000 € di programma, 60% oltre quella cifra e fino a 200.000 €. In cifre: 78.000 € su un programma da 120.000, 120.000 € su uno da 200.000.
SPESE AMMISSIBILI
- Opere edili di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma
- Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
- Software, licenze, applicativi, piattaforme digitali e app
- Immobilizzazioni immateriali
- Consulenze tecnico-specialistiche da ETS, nel limite del 30% del programma
IN PIÙ
Serve il piano d’impresa e un colloquio da remoto con Invitalia, su convocazione via PEC con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso. Chi non si presenta senza giustificazione si vede negare la domanda.
Tempi: spese da effettuare e pagare entro 16 mesi dalla concessione, prorogabili una sola volta fino a 20.
Lo scalino dei 120.000 euro
Qui c’è un punto che vale la pena guardare con la calcolatrice in mano. A 120.000 € di programma prendi 78.000 €. Appena sopra, la percentuale scende al 60% e il contributo cala: per tornare agli stessi 78.000 € devi arrivare a circa 130.000 € di investimento. Fra 120.000 e 130.000 € spendi di più e prendi di meno. Il calcolatore qui sotto te lo segnala da solo.
Diciassette punti, e come si prendono
La griglia sta nell’Allegato 1 al decreto direttoriale. Sotto 17 punti la domanda non è ammissibile, e alcune voci valutate zero la fanno cadere da sole, qualunque sia il totale. La buona notizia è che trenta punti su quarantotto non dipendono da come scrivi: dipendono da cosa fai prima di presentare.
Quello che scrivi
Per il voucher: profilo formativo ed esperienze (fino a 8), descrizione dell’idea (fino a 6), articolazione delle spese (fino a 4). Per i programmi di investimento la griglia è più lunga e aggiunge presidio del processo produttivo, analisi di mercato, strategie e sostenibilità economico-finanziaria.
Il conto corrente vincolato
Fino a 10 punti, ed è la leva più in tuo controllo: 2 punti per averlo aperto, poi 4, 6, 8 e 10 versandoci il 5, il 10, il 15 o il 22% dell’importo richiesto. In più ti anticipa il costo dei fornitori ed evita tensioni di cassa.
Il corso ENM
Fino a 10 punti. È il percorso gratuito dell’Ente Nazionale per il Microcredito, fino a 100 ore in formazione a distanza sincrona. L’attestato porta una valutazione: 1 punto per il completamento, 3 per «buono», 6 per «superiore», 10 per «eccellente».
Dieci punti che molti si lasciano scappare
Un socio di minoranza con cinque anni di esperienza nello stesso settore — oppure una società attiva da almeno cinque anni con lo stesso codice ATECO — vale 10 punti pieni, da solo più della metà della soglia. Il confronto sull’ATECO si fa sulle prime due cifre, e il socio deve restare di minoranza: controllo e amministrazione restano a te.
Se hai i requisiti, quanto prendi e a che punteggio arrivi
Tre cose in un colpo solo: il controllo sui requisiti, l’agevolazione stimata con i limiti per voce di spesa già applicati, e il punteggio della griglia dell’Allegato 1 confrontato con la soglia di 17. Puoi scaricare il riepilogo in PDF o mandarmelo per una lettura.
Se hai i requisiti
Passo 1 di 4Qui non si rimedia: o i requisiti ci sono alla data della domanda, o la domanda non è procedibile. Sono cinque controlli, e il terzo è quello su cui vediamo cadere più persone.
Servono 18 anni compiuti e 35 non ancora compiuti: il giorno del trentaseiesimo compleanno sei fuori.
Va posseduta alla data di avvio dell'iniziativa economica, e il Ministero la verifica al giorno prima dell'avvio.
La finestra è strettissima: l'iniziativa va avviata nel mese precedente la domanda e deve risultare inattiva quel giorno.
Conta anche se cessata nei sei mesi precedenti, e il confronto si fa sulle prime tre cifre del codice.
Possono entrare anche soci fuori target, ma controllo e amministrazione devono restare ai beneficiari dall'iscrizione al registro e per i tre anni seguenti.
Voucher o programma di investimento
Passo 2 di 4Sono due strade alternative e si sceglie una sola domanda. Il voucher copre tutto ma si ferma presto; il programma di investimento arriva più in alto ma chiede un piano d'impresa e un colloquio.
Il punteggio
Passo 3 di 4È la griglia dell'Allegato 1 al decreto direttoriale. Serve almeno 17 punti per essere ammessi, e alcune voci a zero fanno cadere la domanda da sole. Rispondi come se stessi guardando quello che hai scritto davvero in domanda, non come vorresti che fosse.
Premialità · Conto corrente vincolato
È la leva più alta e la più in tuo controllo: fino a 10 punti, da sola più della metà della soglia. Il versamento si calcola sull'importo richiesto.
Premialità · Corso ENM
Il corso gratuito dell'Ente Nazionale per il Microcredito, fino a 100 ore. L'attestato porta una valutazione, e la valutazione porta i punti.
Premialità · Socio esperto di minoranza
Dieci punti pieni per un socio di minoranza con cinque anni di esperienza nello stesso settore, o una società attiva da almeno cinque anni con lo stesso ATECO. Il confronto si fa sulle prime due cifre.
Porta via il riepilogo
Passo 4 di 4Un PDF con l'esito sui requisiti, l'agevolazione stimata voce per voce, il punteggio diviso per criterio e i punti da sistemare prima di presentare.
Sportello, ordine cronologico, novanta giorni
Non c’è graduatoria: le domande vanno a valutazione nell’ordine in cui arrivano e il procedimento si ferma quando le risorse finiscono. Le due misure hanno due code separate.
Apri l’attività
Partita IVA o iscrizione al registro delle imprese. Da quel momento hai un mese per presentare domanda, e il giorno della domanda l’attività deve ancora risultare inattiva.
Prepara il contorno
PEC attiva, SPID o CIE o CNS, firma digitale. Se vuoi i punti del conto vincolato, aprilo e versaci la quota prima di presentare. Se vuoi quelli del corso ENM, il corso va fatto prima.
Compila e invia
Nell’area personale di Invitalia. La piattaforma genera un PDF immodificabile, lo firmi digitalmente, lo ricarichi e invii. Ricevi un’attestazione con data e ora: è quella che fissa il tuo posto in coda.
Esito entro 90 giorni
Dalla presentazione, salvo richieste di chiarimenti: in quel caso i novanta giorni ripartono dal completamento della documentazione. Hai 10 giorni lavorativi per rispondere, e sono perentori.
Saldo entro il 30 giugno 2028
È il termine ultimo per presentare la richiesta di erogazione a saldo: perentorio, non prorogabile, e il mancato rispetto fa revocare il voucher o il contributo.
Dove si perde questa misura
Sei punti, in ordine di frequenza. I primi due da soli spiegano quasi tutte le domande respinte.
L’attività aperta nel momento sbagliato
Deve essere avviata nel mese precedente la domanda e risultare inattiva quel giorno. Chi apre e inizia subito a lavorare perde il requisito; chi apre e aspetta tre mesi pure.
La condizione occupazionale non verificata
Non basta dichiararla: il Ministero controlla disoccupazione, non occupazione o reddito sotto le detrazioni al giorno prima dell’avvio dell’iniziativa.
Lo stesso ATECO di prima
Se tu o i tuoi soci avete avuto un’attività con lo stesso codice fino alla terza cifra, anche chiusa fino a sei mesi prima, i requisiti non ci sono.
Punteggio sotto 17
Si arriva a 17 anche solo con due premialità: conto vincolato e corso ENM. Chi le ignora si gioca tutto su come ha scritto la domanda, e la valutazione la fa Invitalia.
Il cumulo
Il contributo non è cumulabile con crediti d’imposta né con nessun’altra agevolazione nazionale, regionale o europea. Unica eccezione: la garanzia del Fondo di garanzia PMI.
Domanda incompleta
Le dichiarazioni sostitutive devono essere compilate in ogni parte: l’incompletezza rende la domanda improcedibile, senza soccorso istruttorio.
Quello che ci chiedono più spesso
Devo aprire la partita IVA prima o dopo la domanda?
Prima, ma di poco. L’iniziativa va avviata nel mese precedente la data della domanda e deve risultare inattiva quel giorno. È una finestra di poche settimane: aprire e cominciare subito a fatturare fa perdere il requisito, e aprire con troppo anticipo pure.
Posso chiedere sia il voucher sia il contributo?
No. Sono due strade alternative e ogni iniziativa può presentare una sola domanda. Una seconda è ammessa solo dopo il diniego definitivo della prima, e una terza non è consentita in nessun caso.
Il voucher copre davvero il 100%?
Sì: il voucher è pari al 100% dell’investimento da realizzare, entro il tetto di 40.000 € con la maggiorazione. Quello che eccede il tetto resta a tuo carico. Il contributo sui programmi di investimento invece arriva al 65%, quindi una parte la metti tu.
Come si ottiene la maggiorazione di 10.000 euro?
Va chiesta espressamente in domanda e spetta se almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale, oppure diretti alla sostenibilità ambientale o al risparmio energetico. In alternativa, se acquisti consulenze tecnico-specialistiche da ETS per almeno metà della maggiorazione. In erogazione serve una DSAN con allegata la relazione tecnica di un tutor ENM: senza quella, la maggiorazione viene revocata.
Posso avere soci che non hanno i requisiti?
Sì, nelle società. Ma controllo e amministrazione devono restare in capo ai beneficiari dalla data di iscrizione al registro delle imprese e per i tre anni successivi. Un socio di minoranza con cinque anni di esperienza nello stesso settore vale anche 10 punti di premialità.
Percepisco la NASpI: la perdo?
Se sei disoccupato GOL beneficiario NASpI puoi cumulare il contributo solo chiedendo l’indennità in unica soluzione, per usarla come capitale d’avvio da conferire all’iniziativa. Chi percepisce invece il Supporto per la formazione e il lavoro resta compatibile con quell’indennità.
Che cos’è il conto corrente vincolato e conviene?
È un conto presso una banca convenzionata su cui Invitalia versa le agevolazioni e da cui si pagano direttamente i fornitori. Conviene per due motivi: vale fino a 10 punti di premialità, e ti evita di anticipare il costo dei fornitori. Se lo scegli, entro 30 giorni lavorativi dalla concessione devi aprirlo e versarci almeno il 10% dell’importo concesso.
Il tutoring è obbligatorio?
È parte inscindibile dell’agevolazione: ricevi un tutoring di supporto tecnico da Invitalia, per la documentazione e la corretta fruizione, e un tutoring gestionale dall’Ente Nazionale per il Microcredito, sull’ingresso nel mercato e sulla gestione. Non è un costo: è un’agevolazione in forma di servizio.
La mia regione non è in elenco.
Allora la misura che ti riguarda è Resto al Sud 2.0: stessa struttura, stessi requisiti, stessa griglia di punteggio, importi e percentuali diversi. Le due misure coprono insieme tutta Italia e hanno due code separate.
Sentiamoci adesso, non dopo
Su questa misura l’ordine dei passaggi decide tutto: quando apri, quando presenti, cosa hai fatto prima per il punteggio. Mezz’ora adesso vale più di qualunque correzione dopo, perché dopo non si corregge. Il check-up è gratuito e non impegna a nulla.