E-commerce SIMEST finanziamento agevolato per vendere online sui mercati esteri, con piattaforma propria o marketplace
Crei una piattaforma e-commerce propria, la migliori, oppure apri un tuo spazio su un marketplace di terzi: SIMEST finanzia hardware, software, app, sicurezza, contenuti, indicizzazione, web marketing e formazione, fino al 20% dei ricavi medi e a 500.000 €. Quattro anni di durata e tasso fisso.
Quanto puoi ottenere: requisiti, spese e conteggi
Rispondi alle domande sull’impresa, inserisci le spese del progetto e il calcolatore applica i limiti della circolare: importo massimo, fondo perduto, rata, garanzia e piano di rimborso.
E-commerce SIMEST in tre punti
Tre modi di vendere online
Una nuova piattaforma propria, il miglioramento o lo sviluppo di una piattaforma propria già esistente, oppure l’accesso a un marketplace di terzi con un proprio spazio o store. Sono escluse le piattaforme che sono solo marketplace o che prevedono la vendita diretta da parte di terzi.
Fornitore con requisiti
La piattaforma propria deve essere realizzata da un fornitore con il requisito di professionalità: attivo da almeno due anni e con almeno due piattaforme realizzate nei due anni precedenti. Il dominio è registrato dall’impresa richiedente.
Fondo perduto
Fino al 10% dell’intervento (massimo 100.000 €) con i requisiti premiali. Con un progetto su Africa, America centrale o meridionale o India sale al 20% (massimo 200.000 €) per chi ha sede al Sud da 6 mesi o è start-up o PMI innovativa. USA: 10% e anticipo del 50%.
Chi può accedere e chi resta fuori
Tutte le imprese, in particolare le MPMI
- Imprese che distribuiscono online beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano
- Imprese che creano o sviluppano una piattaforma propria con un fornitore qualificato
- Imprese che aprono un proprio store su un marketplace di terzi
- Imprese che vendono verso Africa, America centrale o meridionale, India o Stati Uniti, con condizioni dedicate
Cause di esclusione
- Piattaforme che sono esclusivamente marketplace o che vendono per conto di terzi
- Banche, finanza e assicurazioni; pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria in via prevalente
- Imprese in procedure concorsuali o in difficoltà; chi non ha due bilanci depositati
- Chi non è in regola con DURC, normativa ambientale e polizza catastrofale
- Fornitori che non hanno il requisito di professionalità
Che cosa si finanzia e con quali limiti
Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate dal conto dedicato dopo il CUP ed entro il periodo di realizzazione, e riguardare beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano, dove la misura lo richiede.
Creazione e sviluppo della piattaforma
- Creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma, componenti hardware e software
- Estensioni per ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, intelligenza artificiale e realtà aumentata
- Creazione e configurazione di app; spese di avvio dell’uso di un marketplace
Investimenti sulla piattaforma
- Hosting del dominio, commissioni d’uso della piattaforma o del marketplace
- Sicurezza dei dati e della piattaforma, contenuti e soluzioni grafiche
- Monitoraggio degli accessi, analisi e tracciamento dei dati di navigazione
- Consulenze per lo sviluppo, registrazione e tutela del marchio, certificazioni internazionali di prodotto
Promozione e formazione
- Indicizzazione della piattaforma o del marketplace, web marketing e comunicazione
- Formazione del personale interno che gestisce la piattaforma
- Consulenza per la domanda: fino al 5% dell’importo deliberato. Verifica ambientale
Cinque passaggi dalla domanda al saldo
La domanda si presenta solo sul Portale SIMEST. L’ordine dei passaggi conta quanto le spese: il conto dedicato e il CUP vengono prima di qualsiasi pagamento, e le spese sostenute prima non sono ammissibili. Le fasi sono quelle delle circolari operative aggiornate a settembre 2026.
Domanda sul Portale SIMEST
Ci si registra al Portale, si compila la domanda e la si firma digitalmente con il legale rappresentante, allegando i documenti previsti, lo statuto e indicando il titolare effettivo. Una domanda non firmata digitalmente è inammissibile. Se è incompleta, SIMEST concede 15 giorni per integrare e poi un preavviso di archiviazione di altri 10 giorni.
Istruttoria e delibera
SIMEST esamina le domande in ordine cronologico di completamento dell’istruttoria, nei limiti delle risorse del Fondo: valutazione amministrativa, patrimoniale ed economico-finanziaria, legale e di compliance. La delibera spetta al Comitato Agevolazioni. Presentare la domanda non garantisce il finanziamento.
Proposta di contratto e condizioni di stipula
Dopo la delibera positiva SIMEST invia la proposta di contratto, che si accetta solo tramite il Portale. Si apre il conto corrente dedicato, prima di qualsiasi spesa, si presentano le eventuali garanzie e si riceve il CUP, che dovrà comparire su tutte le fatture e su tutti i bonifici.
Realizzazione e prima erogazione
Le spese si sostengono, si fatturano e si pagano dal conto dedicato entro 24 mesi dalla stipula, prorogabili di 6 mesi. La prima tranche, pari al 25% dell’intervento (50% per le imprese con interessi negli Stati Uniti), è erogata a titolo di anticipo. Non sono ammessi pagamenti in compensazione.
Rendicontazione e consolidamento
Entro 30 giorni dalla fine del periodo di realizzazione si trasmettono fatture, pagamenti, estratti del conto dedicato e dichiarazioni dei fornitori. Se le spese ammissibili sono inferiori all’anticipo, la parte non consolidata si rimborsa a tasso di riferimento; se sono pari o superiori, tutto resta a tasso agevolato.
Cosa fa perdere il finanziamento o il fondo perduto
Sono i punti in cui, in rendicontazione e nei controlli, le spese vengono escluse o l’intervento revocato. Quasi tutti si evitano decidendoli prima di firmare.
Fornitore senza requisiti
Se il fornitore non è attivo da almeno due anni o non ha realizzato due piattaforme nei due anni precedenti, la spesa non è ammissibile. Serve la dichiarazione sul requisito di professionalità.
Dominio non dell’impresa
Il dominio collegato alla piattaforma o allo store deve essere registrato dall’impresa richiedente o da una sua controllata, non dal fornitore.
Solo marketplace
Una piattaforma che si configura solo come marketplace, o con commercializzazione diretta di soggetti terzi, non è ammissibile come piattaforma propria.
Spese fuori dal conto dedicato
Contano solo le spese pagate dal conto corrente dedicato dopo l’assegnazione del CUP, con il CUP e i riferimenti della fattura nella causale. Compensazioni, bonifici senza CUP o pagamenti da altri conti rendono la spesa inammissibile, salvo le deroghe dell’Allegato 1 alla circolare.
Requisiti persi prima dell’erogazione
Il fondo perduto richiede un requisito premiale alla domanda e fino alla prima erogazione. Se viene meno, il cofinanziamento è revocato per intero e resta il solo finanziamento. Alcuni requisiti vanno mantenuti fino alla rendicontazione finale.
Estinzione anticipata
Chiudere il finanziamento prima del consolidamento significa rinunciare all’intero intervento: si restituiscono finanziamento e cofinanziamento erogati, con gli interessi.
Le risposte prima di presentare la domanda
Posso usare un marketplace come Amazon?
Sì: l’accesso a una piattaforma di terzi è finanziabile se crei un tuo spazio o store. Sono finanziabili spese di avvio, commissioni d’uso, contenuti, indicizzazione e marketing. Non lo è una tua piattaforma che funzioni solo come marketplace per terzi.
Il sito vetrina già esistente può essere finanziato?
Sì, se lo migliori o lo sviluppi in funzione dell’e-commerce estero: nuove funzioni, integrazioni, sicurezza, contenuti. Le spese di piattaforma e investimento devono comunque essere almeno il 50% dell’intervento.
Quanto posso chiedere?
Il minore tra 500.000 € e il 20% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci depositati (voce A1). Il minimo è 10.000 €. L’esposizione complessiva verso il Fondo 394/81 non può superare il 35% dei ricavi medi.
Quanto costa il finanziamento?
Il tasso è fisso per tutta la durata ed è una percentuale del tasso di riferimento UE, che in domanda si sceglie fra 10%, 50% e 80%. Oggi SIMEST indica 0,371% per l’opzione del 10% (tasso di riferimento 3,71%). Gli interessi decorrono dall’erogazione e il tasso non può scendere sotto zero.
Il fondo perduto è automatico?
No. Va richiesto in domanda e spetta solo con i requisiti previsti dalla circolare, entro il plafond de minimis disponibile per l’impresa unica: 300.000 € in tre anni. Se il plafond non basta, SIMEST riduce il fondo perduto e aumenta il finanziamento, in misura da massimizzare l’intervento.
Servono garanzie?
Dipende dalla domanda. Fino a 150.000 € si garantisce la parte di finanziamento che eccede il MOL dell’ultimo bilancio. Oltre, la garanzia cresce con la classe di scoring: 0% per le classi 1 e 2, 10% per le classi 3-5, 20% per le classi 6 e 7, 30% per l’8, 40% per la 9. Sono esenti le PMI innovative e le start-up innovative. In alcuni casi l’esenzione si chiede in domanda.
Mandaci il progetto della piattaforma: verifichiamo fornitore, spese e quota minima
Bastano gli ultimi due bilanci, il preventivo del fornitore e i mercati che vuoi raggiungere. Verifichiamo i requisiti del fornitore, la quota di piattaforma, il fondo perduto e le garanzie. La verifica iniziale è gratuita e senza impegno.
I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono la normativa di riferimento: Circolare SIMEST 6/394/2023, aggiornamento del 15 settembre 2026. Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026.