EVOLUM STRATEGY

Nazionale
Agevolazione fiscale
Beni 4.0 e FER
Fino al 30/09/2028

Iperammortamento 2026 fino al 180% di maggiorazione sul costo di beni 4.0, software e impianti a energia rinnovabile

Acquisti o prendi in leasing macchinari 4.0, software o un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo? Il costo dei beni si ammortizza fiscalmente maggiorato fino al 180%: meno imponibile ogni anno, senza graduatoria. Contano la procedura con il GSE e l’ordine dei passaggi, più ancora del bene.

di maggiorazione sul costo, fino a 2,5 milioni di investimenti l’anno
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di risparmio massimo sul costo dei beni, con IRES al 24%
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di investimenti agevolabili per ogni annualità
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giorni per confermare l’investimento dopo l’esito positivo della preventiva
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Stima immediata

Quanto vale l’iperammortamento sul tuo investimento

Stai guardando un esempio compilato: impresa che acquista macchinari 4.0 per 400.000 € e li completa nel 2026, tassata a IRES 24%.

Chi può accedere

Requisiti dell'impresa

L'iperammortamento spetta alle imprese con reddito d'impresa che investono in strutture produttive in Italia, di qualsiasi dimensione e settore.

Per le imprese IRPEF si usa l'aliquota marginale: è una semplificazione, il calcolo preciso dipende dal reddito complessivo.

Tempi e ordine dei passaggi

Dove si perde il beneficio

Contano gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La procedura parte dalla comunicazione preventiva al GSE: senza i passaggi nei termini non si perfeziona.

Requisiti dei beni

Senza questi non c'è maggiorazione

I beni devono essere nuovi, compresi negli Allegati IV o V della legge 199/2025 e interconnessi al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

La maggiorazione non si applica agli investimenti che beneficiano del credito d'imposta della legge 207/2024, comma 446.

L'investimento

Importi IVA esclusa

Gli scaglioni 180%, 100% e 50% si applicano al totale annuo degli investimenti completati, non al singolo bene.

Macchine utensili, robot, sistemi di misura e ispezione, AGV.

Tabella DM 31/12/1988: lo conferma il commercialista.

MES, SCADA, piattaforme IoT, software di analisi dei dati e cybersecurity collegati ai beni 4.0.

La base di calcolo si assume al netto di sovvenzioni e contributi ricevuti per i medesimi costi.

Come si distribuisce nel tempo

Risparmio d'imposta per anno

Il beneficio non si incassa: riduce l'imponibile anno per anno, lungo il periodo di ammortamento. Parte dall'anno in cui si invia la comunicazione di completamento.

AnnoMaggiorazione dedottaRisparmio d'imposta

Porta via il riepilogo

PDF

Un PDF con l'esito della verifica, la stima del risparmio, il piano annuale e l'elenco dei documenti da preparare.

Come funziona

Una maggiorazione sull’ammortamento, non un credito d’imposta

Il bene non vale di più in bilancio: cresce solo la base su cui si calcolano le quote di ammortamento e i canoni di leasing ai fini delle imposte sui redditi.

Una base fiscale più alta

Il costo di acquisizione viene maggiorato solo per determinare ammortamento e canoni. Un macchinario da 400.000 € con maggiorazione al 180% si ammortizza fiscalmente su 1.120.000 €.

Tre scaglioni sul totale annuo

180% sulla quota di investimenti completati nell’anno fino a 2,5 milioni di euro, 100% da 2,5 a 10 milioni, 50% da 10 a 20 milioni. Oltre i 20 milioni non c’è maggiorazione. Gli scaglioni valgono per il totale dell’anno, non per il singolo bene.

Si fruisce in dichiarazione

Nessun credito d’imposta e nessuna compensazione in F24: la deduzione in più riduce l’imponibile IRES o IRPEF anno dopo anno. Riguarda le imposte sui redditi, non l’IRAP. Se in un esercizio manca l’imponibile, il vantaggio slitta o si disperde.

Un esempio. Macchinario 4.0 da 400.000 €, ammortamento al 20%, impresa soggetta a IRES al 24%. La maggiorazione è di 720.000 €, la base fiscale diventa 1.120.000 € e il risparmio d’imposta complessivo è di 172.800 €: il 43,2% del costo, distribuito sugli esercizi di ammortamento.

Soggetti

Chi può accedere e chi resta fuori

Possono accedere

Imprese con reddito d’impresa

Restano fuori

Cause di esclusione

Perimetro

Quali investimenti rientrano

I beni devono essere nuovi, strumentali, completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Allegato IV

Beni materiali 4.0

Allegato V

Software e beni immateriali

Autoproduzione

Impianti a fonti rinnovabili

Requisiti di legge

Le condizioni che la norma richiede, una per una

Riferimenti: legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436, e decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026.

Soggetto

Titolare di reddito d’impresa, con investimenti destinati a strutture produttive ubicate in Italia (comma 427).

Assenza di cause ostative

Nessuna liquidazione, procedura concorsuale o procedimento per dichiararla, nessuna sanzione interdittiva del d.lgs. 231/2001 (comma 428).

Sicurezza e contributi

Rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro del proprio settore e corretto versamento dei contributi previdenziali e assistenziali (comma 428).

Beni

Nuovi, strumentali, compresi negli Allegati IV (materiali) o V (immateriali) e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (comma 429, lett. a).

Autoproduzione da rinnovabili

Beni materiali nuovi per autoproduzione e autoconsumo, accumuli compresi. Per il solare, solo moduli delle lettere b) e c) dell’art. 12 del DL 181/2023 (comma 429, lett. b).

Periodo

Investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Per i beni vale la data di effettuazione dell’art. 109 TUIR, per le rinnovabili la data di fine lavori.

Procedura GSE

Comunicazione preventiva, conferma entro 60 giorni con acconto di almeno il 20% (o stipula del leasing) e completamento entro il 15 novembre 2028, sulla piattaforma GSE con accesso SPID (comma 430).

Cumulo

Cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi, se non coprono le medesime quote e non superano il costo. La base si calcola al netto dei contributi ricevuti (comma 431).

Mantenimento

Se durante la fruizione il bene è venduto o trasferito all’estero si perde il beneficio residuo, salvo sostituzione con un bene nuovo analogo o superiore nello stesso periodo d’imposta (comma 432).

Documenti obbligatori

Cosa serve avere, prima e dopo l’investimento

Sulla piattaforma si dichiarano i dati e si attesta il possesso dei documenti: è nei controlli successivi che il GSE e l’Agenzia delle Entrate li verificano. Per questo vanno costruiti insieme all’investimento, non dopo.

Obbligatori per legge

Perizia, certificazione e dichiarazioni

Dati da preparare

Per le comunicazioni sulla piattaforma

Da conservare

Per i controlli successivi

Casi particolari

Leasing, rinnovabili, cumulo

Procedura e scadenze

Cinque passaggi sulla piattaforma GSE, nell’ordine giusto

Accesso dall’Area Clienti del GSE con SPID, nella piattaforma del Nuovo Piano Transizione 5.0. Le date sono quelle dei decreti direttoriali del 11 giugno e del 20 luglio 2026. A inizio ottobre 2026 la piattaforma per la comunicazione di completamento non risulta ancora aperta: la data sarà fissata da un nuovo decreto direttoriale.

01

Comunicazione preventiva

Si invia dal 12 giugno 2026 per ciascuna struttura produttiva. Indica impresa, beni, importi e date previste di completamento e interconnessione. Il GSE verifica entro 10 giorni dalla ricevuta; se chiede integrazioni, si hanno 10 giorni per rispondere e altri 10 sono concessi per l’esito. Senza esito positivo non si passa alla conferma.

02

Conferma dell’investimento

Si invia dal 21 luglio 2026, entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo. Si attesta l’acconto di almeno il 20% del costo di ciascun bene, con data e importo dell’ultima quota e dati delle fatture. Per il leasing bastano il contratto e l’ordine sottoscritto dalla concedente. Non si possono aggiungere beni né aumentare i costi dichiarati.

03

Completamento

A investimento concluso e interconnessione avvenuta, e comunque entro il 15 novembre 2028, termine prorogato di 20 giorni se il GSE chiede integrazioni. Si allegano le attestazioni di possesso di perizia e certificazione contabile. Gli investimenti devono essere completati entro il 30 settembre 2028.

04

Comunicazioni periodiche

Entro il 20 gennaio di ogni anno si comunicano investimenti effettuati, costo sostenuto e previsione di utilizzo del beneficio. Entro il 30 giugno si invia l’integrativa con il piano di ammortamento e le quote imputate a ciascun esercizio.

05

Fruizione e conservazione

La maggiorazione rileva dal periodo d’imposta in cui si trasmette il completamento, purché il bene sia già in funzione, e dopo l’esito positivo del GSE. Si dichiara come variazione in diminuzione e si conserva tutta la documentazione per i controlli. L’acconto d’imposta del periodo in corso al 31 dicembre 2026 si calcola senza la maggiorazione.

Attenzione

Cosa fa perdere il beneficio

Sono i punti in cui, nei controlli, la maggiorazione viene contestata. Quasi tutti si evitano decidendoli prima di ordinare.

Passaggi fuori termine

Preventiva non inviata, conferma oltre i 60 giorni o completamento dopo il 15 novembre 2028: la procedura non si perfeziona (art. 3, comma 5).

Perizia e codice del bene non coerenti

Se il bene non è riconducibile al codice dichiarato o manca l’interconnessione, la perizia non può attestarlo e si decade per requisiti assenti (art. 10).

Cessione o trasferimento all’estero

Vendere il bene o spostarlo in una struttura estera durante la fruizione fa perdere il beneficio residuo, salvo la sostituzione con un bene nuovo equivalente nello stesso periodo d’imposta.

Documenti non conservati

Senza fatture, documenti di trasporto, perizie e prove di pagamento il beneficio viene recuperato dall’Agenzia delle Entrate con interessi e sanzioni (artt. 10 e 11).

Fotovoltaico fuori misura

Moduli diversi dalle lettere b) o c), potenza oltre il 105% del fabbisogno o costi sopra il massimo in €/kW: la parte eccedente non è agevolabile.

Imponibile insufficiente

Il vantaggio dipende dal reddito di ogni esercizio: con perdite o redditi bassi il beneficio slitta o si disperde. Va simulato con il commercialista prima di investire.

Domande frequenti

Le risposte prima di ordinare

La procedura parte dalla comunicazione preventiva al GSE: senza non si perfeziona. L’acconto di almeno il 20% si attesta poi nella conferma, entro 60 giorni dall’esito positivo. Conviene quindi inviare la preventiva prima di firmare ordini con acconto. Se l’ordine è già partito, si verifica caso per caso cosa è ancora inseribile.

No. È una maggiorazione del costo ai soli fini dell’ammortamento e dei canoni di leasing. Non c’è compensazione in F24: il vantaggio è una minore imposta sul reddito negli anni di ammortamento.

Sì. Il decreto definitivo non prevede soglie di esonero: perizia asseverata e certificazione contabile servono per qualsiasi importo.

Sì. La maggiorazione si applica ai canoni di locazione finanziaria. Per il requisito dell’acconto del 20% bastano la stipula del contratto e l’ordine di acquisto sottoscritto dalla concedente. La deduzione non può durare meno della metà del periodo di ammortamento del bene.

Sì, sugli stessi costi, se il sostegno non copre le medesime quote e non porta oltre il costo sostenuto. La base di calcolo si assume al netto dei contributi ricevuti. Non si cumula con il credito d’imposta 4.0 della legge 207/2024, comma 446. Il caso della Nuova Sabatini va impostato con attenzione.

Solo se è per autoconsumo, con moduli delle lettere b) o c) dell’art. 12 del DL 181/2023, producibilità entro il 105% del fabbisogno e costi entro i massimi in €/kW dell’Allegato 1 del decreto. L’accumulo è agevolabile nei limiti dei coefficienti fissati.

Se durante la fruizione il bene è ceduto a titolo oneroso o destinato a una struttura all’estero, il beneficio residuo si perde, a meno di sostituirlo nello stesso periodo d’imposta con un bene nuovo di caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.

Non c’è una dotazione né una graduatoria. La legge prevede però un monitoraggio degli oneri da parte del Ministero dell’Economia, con interventi correttivi se la spesa supera le previsioni. È un motivo in più per muoversi con ordine e senza rimandare la preventiva.

Primo passo

Mandaci la scheda del bene: ti diciamo se rientra e in che ordine muoverti

Bastano il preventivo o la scheda tecnica, l’importo e la data prevista di consegna. Verifichiamo il codice di Allegato IV o V, l’interconnessione e i documenti da preparare. La verifica iniziale è gratuita e senza impegno.

I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono la normativa di riferimento: legge 199/2025, art. 1, commi 427-436, decreto interministeriale 7 maggio 2026 e decreti direttoriali dell’11 giugno e del 20 luglio 2026. Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2026.

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