Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: i bandi sono usciti. Date, novità e cosa preparare
27 ottobre 2026 · 6 minuti di lettura · di EVOLUM STRATEGY
Sono usciti i bandi 2026 di Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Tre decreti direttoriali del 28 settembre 2026, pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 241 del 16 ottobre, mettono a disposizione 32 milioni di euro e fissano le date: gli sportelli si aprono a fine novembre e a dicembre. Nel 2025 le risorse sono finite nel giro di ore, quindi il tempo per prepararsi è adesso.
Le date da segnare
- Brevetti+ — 25 novembre 2026 dalle 12:00 alle 18:00, poi nei giorni lavorativi successivi dalle 10:00 alle 18:00 finché ci sono fondi. Dotazione: 20 milioni di euro.
- Marchi+ — 3 dicembre 2026 dalle 12:00 alle 18:00, poi nei giorni lavorativi successivi (12:00-18:00). Dotazione: 2 milioni di euro.
- Disegni+ — 17 dicembre 2026 dalle 12:00 alle 18:00, poi nei giorni lavorativi successivi (12:00-18:00). Dotazione: 10 milioni di euro.
Su tutte e tre le misure il 5% delle risorse è riservato alle imprese con rating di legalità. La domanda si compila solo online, si firma digitalmente e viene valutata in ordine cronologico di invio.
Brevetti+: cosa cambia
L’impianto resta quello degli anni scorsi: contributo a fondo perduto fino a 140.000 €, all’80% dei costi (85% con la certificazione di parità di genere, 100% con contitolarità o licenza esclusiva su un brevetto di università, enti di ricerca o IRCCS), per servizi specialistici esterni. Le novità sono tre.
- Le Macroaree B e C scendono al 20% del piano. Prima potevano arrivare al 30%. Restano due regole: almeno un servizio di Macroarea A e non una sola tipologia di servizio.
- Le date dei titoli avanzano di un anno. Contano i brevetti concessi in Italia dopo il 1° gennaio 2025, le domande nazionali depositate dopo il 1° gennaio 2024 con ricerca non negativa, i brevetti europei convalidati o unitari dopo il 1° gennaio 2025 e le domande europee o internazionali dopo il 1° gennaio 2024 con priorità nazionale.
- La Macroarea C riguarda la tutela della proprietà industriale: accordi di segretezza e accordi di licenza.
Non cambiano le regole che in istruttoria fanno più danno: le fatture devono essere successive alla domanda, ogni fattura porta il CUP, i pagamenti vanno fatti con bonifico, e i preventivi devono esprimere l’impegno in giornate/uomo perché la congruità si valuta su costo e numero di giornate. C’è anche un colloquio con l’impresa, e l’esito arriva entro 180 giorni.
Disegni+: più requisiti, meno voci
Contributo fino a 60.000 € per impresa, all’80% (85% con parità di genere), sulle spese sostenute dopo la domanda. Qui le novità sono più pesanti.
- Serve un’anzianità di due anni nel Registro delle imprese, salvo che si tratti di una start-up innovativa.
- Il disegno deve essere registrato dal 1° gennaio 2024 ed essere in corso di validità (prima la soglia era il 1° gennaio 2023).
- Le voci di spesa sono sei, non più sette. Sparisce la consulenza legale. La consulenza tecnica sulla catena produttiva passa da 8.000 a 4.000 € di agevolazione massima.
I tetti per voce sono tetti sull’agevolazione, non sulla spesa: stampi 35.000 €, prototipi 13.000, certificazioni di prodotto o sostenibilità 5.000 (la marcatura CE non conta), business plan e marketing 3.000, grafica e comunicazione 3.000. I sei tetti sommati fanno 63.000 €, quindi il vincolo vero è il massimale di 60.000 per impresa. Si può chiedere un anticipo fino al 50% con fideiussione, e il saldo arriva entro 80 giorni dalla documentazione finale.
Marchi+: la finestra si sposta in avanti
Due misure che si possono usare insieme: la Misura A per i marchi dell’Unione europea registrati presso EUIPO (80%, 85% con parità di genere, fino a 6.000 € per marchio) e la Misura B per i marchi internazionali OMPI (90%, 95%, fino a 9.000 € per marchio), con un tetto di 25.000 € per impresa.
- Spese e depositi dal 1° giugno 2023 (prima il riferimento era il 1° gennaio 2022). Le fatture devono essere emesse e pagate prima della domanda: su Marchi+ è il contrario di Brevetti+ e Disegni+.
- La registrazione deve già esserci. Il marchio europeo dev’essere registrato presso EUIPO, quello internazionale pubblicato sul registro OMPI, prima di presentare la domanda.
- Per le domande internazionali anteriori al 1° giugno 2023 si possono chiedere solo le designazioni successive, con un massimale di 5.000 € per marchio (nel 2025 era 4.000).
Serve una domanda per ciascun marchio: metterne più di uno nella stessa domanda la rende inammissibile.
Cosa fare nelle prossime settimane
- Verifica il titolo. Brevetto, disegno o marchio devono rispettare le nuove date e, per Marchi+, essere già registrati o pubblicati.
- Raccogli i preventivi da fornitori indipendenti e con i requisiti professionali richiesti. Per Brevetti+ chiedi l’impegno in giornate/uomo.
- Controlla de minimis, DURC e polizza catastrofale e procurati la firma digitale del legale rappresentante.
- Prova l’accesso alle piattaforme prima dell’apertura: Invitalia per Brevetti+, marchipiu2026.it e disegnipiu2026.it per le altre due.
Per capire in pochi minuti se rientri e quanto puoi ottenere, ho aggiornato i tre calcolatori con le regole 2026: inserisci i tuoi numeri e ti dicono dove la domanda si blocca.
Vuoi sapere se rientri?
Compila il calcolatore e mandami il riepilogo: ti dico quali requisiti reggono e da dove partire.