Cultura, creatività e audiovisivo il 70% fino a 140.000 € per crescere, fino a 350.000 € per produrre
La Regione del Veneto apre due bandi per le imprese del settore culturale. Il primo, la Sub A, è per chi esiste già e vuole innovare e consolidarsi: domande dal 15 ottobre 2026. Il secondo, la Sub C, è per i produttori di film, serie, documentari, cortometraggi e opere XR con spese in Veneto: secondo sportello dal 1° dicembre 2026. Sono bandi a graduatoria: non conta arrivare per primi, conta il punteggio del progetto.
Quanto vale il tuo progetto e quanti punti ti servono
Scegli il bando, inserisci requisiti, spese e punteggio. Il calcolatore verifica l’accesso, applica soglie e forfait e stima contributo e graduatoria.
Porta via il riepilogo
Passo 4 di 4Un PDF con i requisiti verificati, le spese voce per voce, il contributo stimato, il punteggio diviso per criteri e i punti da sistemare prima di inviare la domanda su Fondi.RVE.
Due bandi, due imprese diverse
Sono le due sottoazioni dell’Azione 1.3.11 del PR FESR Veneto per le imprese culturali, creative e dell’audiovisivo. Si differenziano per chi li chiede, per che cosa finanziano e per il modo di calcolare il contributo.
Consolidare un’impresa culturale o creativa già attiva
- Per micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti del settore culturale e creativo, attivi da oltre 12 mesi, con un Ateco dell’Allegato A1
- Finanzia investimenti per innovare prodotto, servizio o processo: attrezzature, software, consulenze, servizi esterni, promozione, anche per la transizione digitale
- Contributo del 70% a fondo perduto, massimo 140.000 €, su spese da 15.000 a 200.000 €. È un aiuto de minimis
- Dotazione di 4.294.000 €. Domande dalle 10:00 del 15 ottobre 2026 alle 17:00 del 19 gennaio 2027
- Valgono le spese pagate dal 1° settembre 2025. Saldo entro il 31 maggio 2029
Produrre un’opera con spese in Veneto
- Per micro, piccole e medie imprese produttrici indipendenti di opere audiovisive (Ateco J 59.11), anche europee
- Finanzia lungometraggi, serie, documentari, cortometraggi e opere XR realizzati in tutto o in parte in Veneto: personale e consulenze, servizi, location, ricettività
- Contributo del 49% (50% con certificazione ambientale) fino a 245.000 € per i lungometraggi e 343.000 € per le serie; 59% (60%) fino a 35.400 € per doc, short e XR
- Dotazione di 3.680.000 € in due sportelli: il secondo dalle 10:00 del 1° dicembre 2026 alle 17:00 del 2 febbraio 2027
- Spesa minima in Veneto di 150.000 € (20.000 € per doc, short e XR). Saldo entro il 31 ottobre 2028
Il punteggio decide, l’ordine di arrivo no
Entrambi i bandi finanziano i progetti in ordine di punteggio, fino a esaurimento delle risorse. Una commissione tecnica valuta il progetto sulla base di criteri fissati: la qualità di quello che scrivi pesa più della velocità.
Soggetto 25, proposta 65, premialità 10
- Soggetto proponente (25 punti): capacità amministrativa, ruolo del titolare e aggiornamento delle competenze, esperienza nel settore
- Proposta progettuale (65 punti): descrizione, innovazione, mercato, business plan, impatto culturale, digitale, rete, coerenza con la S3, cronoprogramma, copertura finanziaria, comunicazione
- Premialità (10 punti): politiche europee, altri fondi, territorio, nuovi fruitori, giovani, parità di genere, certificazioni ambientali
- Soglia: 60 punti su 90 tra soggetto e proposta, con almeno un punto in descrizione, innovazione, business plan e cronoprogramma
- A parità di punteggio conta prima l’impatto culturale, poi l’innovazione
Sette criteri, graduatoria separata per tipologia
- Affidabilità e esperienza del produttore (12), spesa e personale in Veneto (fino a 10), diffusione e finanziamenti (fino a 14), qualità e credenziali (fino a 38 o 40)
- Collaborazioni internazionali (5), valorizzazione del territorio (10), sinergia europea e rating di legalità (1, con un punto in meno se potresti averlo e non lo hai)
- Soglia: 40 punti, con almeno un punto in affidabilità e nel gruppo qualità
- Due graduatorie: lungometraggi e serie da un lato, doc, short e XR dall’altro, ciascuna con la sua riserva di fondi
- A parità di punteggio conta prima l’affidabilità, poi la spesa in Veneto più alta
Una cosa che molti ignorano. Il punteggio si può solo mantenere o ridurre dopo la domanda: integrazioni successive non possono alzarlo. In fase di saldo la commissione verifica che quello che hai promesso sia stato fatto, e una variazione sostanziale comporta la decadenza totale del contributo. Conviene scrivere un progetto che sai realizzare.
Chi può partecipare e che cosa si finanzia
Il bando è per imprese culturali e creative già attive, che vogliono introdurre innovazioni di prodotto, servizio, processo o modello di business.
Imprese e professionisti già attivi
- Micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro imprese o al REA come «attive» da più di 12 mesi alla pubblicazione del bando sul BUR (22 settembre 2026): quindi prima del 22 settembre 2025
- Liberi professionisti, equiparati alle PMI, con partita IVA aperta da più di 12 mesi e luogo di esercizio prevalente in Veneto
- Unità locale o sede operativa in Veneto, da mantenere per tre anni dopo il saldo
- Ateco 2025 primario o secondario nell’Allegato A1: editoria, videogiochi, produzione e distribuzione audiovisiva, musica, radio e TV, architettura, fotografia, spettacolo, formazione culturale, musei, biblioteche e patrimonio culturale
- Sostenibilità finanziaria dimostrata con almeno una di tre formule: patrimonio netto, oneri finanziari su ricavi, spesa su ricavi
Cause di esclusione
- Le start-up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro imprese
- Grandi imprese e soggetti in liquidazione giudiziale o in procedure di crisi o insolvenza
- Imprese con sanzioni interdittive del d.lgs. 231/2001, o con amministratori condannati per i reati che escludono dagli appalti
- Chi non è in regola con INPS, INAIL e Casse di previdenza, che devono risultare regolari alla domanda o entro 45 giorni dalla chiusura
- Chi ha già esaurito il plafond de minimis: 300.000 € nei tre anni, impresa unica
- Ogni soggetto può presentare una sola domanda di sostegno
Cinque voci di spesa
Attrezzature e impianti, programmi informatici, consulenze specialistiche, servizi esterni, promozione e commercializzazione. Niente manutenzione del software, consulenze di gestione ordinaria, costumi e materiale di scena.
Due forfait facoltativi
Il personale vale il 20% delle prime cinque voci, i costi indiretti il 7% della somma di tutte le precedenti. Non si riconoscono da soli: vanno richiesti puntualmente nella domanda.
Spese dal 1° settembre 2025
Fatture di almeno 200 € di imponibile, pagate dal conto del beneficiario, al netto di IVA e fino alla conclusione del progetto. Niente contanti, compensazioni, fornitori collegati o soci.
Chi può partecipare e che cosa si finanzia
Il contributo è una percentuale delle spese di produzione sostenute in Veneto. È un aiuto in esenzione (art. 54 del Regolamento 651/2014) e ha effetto di incentivo: i lavori non devono essere già avviati.
Produttori indipendenti di opere audiovisive
- Micro, piccole e medie imprese, anche con sede in un altro Stato UE, con Ateco J 59.11 primario o secondario in visura
- Produttori indipendenti: non controllati da emittenti e senza oltre il 90% della produzione in tre anni a una sola emittente
- Produttore unico, coproduttore o produttore esecutivo dell’opera. In una coproduzione presenta la domanda una sola impresa
- Opere di tipologia A (lungometraggi di almeno 52 minuti, serie di almeno 90 minuti) o B (documentari di almeno 30 minuti, cortometraggi fino a 30 minuti, XR)
- Esclusi i format televisivi come reality e talent show, e le opere già completate o i cui lavori sono già avviati
Percentuali e massimali
- Tipologia A: 49% della spesa ammessa fino a 245.000 € per un lungometraggio e 343.000 € per una serie; con l’impegno alla certificazione ambientale, 50% fino a 250.000 € e 350.000 €
- Tipologia B: 59% fino a 35.400 €; con la certificazione, 60% fino a 36.000 €
- Spesa minima ammissibile in Veneto: 150.000 € per la tipologia A, 20.000 € per la B. Sotto soglia la domanda non è ammissibile
- Il contributo si rideterminerà a saldo sulle spese effettivamente sostenute e un aumento delle spese non lo fa crescere
- Cumulo con altri aiuti entro il 50% dei costi di produzione, 60% per le coproduzioni transfrontaliere; il tax credit del MiC è cumulabile. Non si cumula con il PNRR
Personale e consulenze
Dipendenti residenti in Veneto a costi standard orari e professionisti residenti in Veneto. Le attività fuori regione valgono fino al 50% di tutte quelle ammesse nelle stesse voci.
Servizi, location, ricettività
Servizi e noleggi da soggetti veneti, affitto di location, alloggio delle maestranze fino al 30% delle voci precedenti. Non la ristorazione.
Costi indiretti al 7%
Forfait sulla somma delle voci da personale a ricettività, da richiedere in Fondi.RVE. Il compenso del produttore e le spese generali non sono ammessi.
Che cosa non si finanzia
Acquisto di attrezzature, software, hardware, costumi e materiale di scena, beni usati, carburante e viaggi, ristorazione, assicurazioni e fatture sotto 200 € di imponibile.
Dal 1° settembre 2025 al 2029
Le domande si presentano solo su Fondi.RVE, firmate digitalmente dal legale rappresentante, con marca da bollo da 16 € salvo esenzione.
Dal 1° settembre 2025
Sub A: da questa data valgono le spese del progetto. Per la Sub C valgono invece dal giorno successivo alla domanda, e i lavori in Veneto non devono essere ancora avviati.
15 ottobre 2026, ore 10:00
Apre il bando Sub A, seconda edizione, sul sistema Fondi.RVE.
1° dicembre 2026, ore 10:00
Apre il secondo sportello della Sub C. Il primo si è chiuso il 30 giugno 2026.
19 gennaio e 2 febbraio 2027, ore 17:00
Chiudono nell’ordine la Sub A e il secondo sportello della Sub C. Entro 120 giorni dalla chiusura AVEPA approva la graduatoria e assume l’impegno di spesa.
Anticipo del 40%, facoltativo
Dal 30° ed entro il 120° giorno dalla pubblicazione sul BUR del decreto di finanziabilità, con fideiussione di banca, assicurazione o confidi a copertura del 100% dell’anticipo.
Acconto e saldo
Sub A: acconto obbligatorio fra il 14 marzo e il 31 maggio 2028 con almeno il 20% della spesa, saldo entro il 31 maggio 2029. Sub C: saldo entro il 31 ottobre 2028. Un saldo in ritardo costa l’1% al giorno, fino a 20 giorni, poi la decadenza.
Che cosa serve per la domanda
Tutta la documentazione va convertita in PDF prima del caricamento. Una volta presentata, la domanda non si integra con i documenti obbligatori: si regolarizza solo su richiesta.
Proposta progettuale e requisiti
- Allegato A2, proposta progettuale firmata digitalmente dal legale rappresentante: obbligatoria a pena di inammissibilità
- Bilanci o dichiarazioni dei redditi e IVA per la sostenibilità finanziaria; per i nuovi soggetti, la lettera di referenze bancarie del fac simile in Appendice 1
- Polizza contro i rischi catastrofali (L. 213/2023) oppure la dichiarazione dell’Allegato A3 per chi non è tenuto
- Copia delle certificazioni ambientali possedute (EMAS, ISO 14001, ISO 50001, Ecolabel) per il punto di premialità
- Al saldo: relazione finale con la sezione DNSH, fatture e giustificativi di pagamento
Scheda progetto e allegati di valutazione
- Allegato A1, scheda progetto, con soggetto e sceneggiatura (o sinossi e dossier per i documentari) obbligatori a pena di inammissibilità
- Per i punteggi: company profile, note d’intenti sottoscritte di regista e troupe, contratti di distribuzione, deal memo, accordi di coproduzione, documenti dei finanziamenti
- Allegato A5 per l’impegno alla certificazione ambientale, e Allegati A2 e A3 per i costi standard del personale dipendente
- Allegato A6, referenze bancarie, se il piano finanziario prevede un apporto diretto dell’impresa; polizza catastrofale o dichiarazione A9
- Al saldo: relazione finale (A8), piano di produzione, elenco troupe e cast, location venete, fatture e giustificativi di pagamento
Gli errori che costano il contributo
Nei bandi a graduatoria si perde per un dettaglio formale e per un progetto scritto male.
Avviare i lavori prima della domanda
Sub C: se hai già contrattualizzato figure chiave o noleggi in Veneto prima di presentare la domanda, l’aiuto non ha effetto di incentivo e la domanda non è ammissibile.
Un punto a zero che blocca tutto
Nella Sub A servono almeno un punto in descrizione, innovazione, business plan e cronoprogramma; nella Sub C un punto in affidabilità e nel gruppo qualità. Basta uno zero per restare fuori.
Note d’intenti mancanti
Il punteggio per credenziali di regista e troupe si assegna solo con le note d’intenti sottoscritte, e dopo la domanda non si possono integrare per alzare il punteggio.
Promettere più del progetto
Il saldo verifica che le attività e i punteggi siano stati rispettati: una variazione sostanziale comporta la decadenza totale del contributo e la restituzione.
Saldo in ritardo
Con il saldo oltre il termine si perde l’1% al giorno di contributo fino a 20 giorni, e poi si decade: le scadenze del 2028 e 2029 sono perentorie.
Polizza catastrofale e DURC
Servono la polizza contro i rischi catastrofali (o la dichiarazione di non obbligo) e la regolarità contributiva, che deve restare in ogni fase di pagamento.
Le risposte prima di scrivere il progetto
Posso partecipare a entrambi i bandi?
I due bandi si rivolgono a imprese e progetti diversi: investimenti di innovazione per chi esiste già (Sub A) e produzione di un’opera audiovisiva (Sub C). Un produttore con Ateco J 59.11 attivo da oltre 12 mesi può rispettare i requisiti di entrambi, ma non si possono finanziare le stesse spese due volte, e per la Sub A conta il plafond de minimis. Il caso va valutato prima di decidere.
Basta arrivare presto per essere finanziati?
No. Sono procedure a graduatoria: una commissione tecnica assegna i punteggi e i progetti si finanziano in ordine di punteggio, fino a esaurimento delle risorse. L’ultimo in graduatoria riceve la quota residua dello stanziamento. Vale la qualità del progetto, non il giorno dell’invio.
Le spese già sostenute sono ammissibili?
Nella Sub A sì, se pagate dal 1° settembre 2025 e coerenti con il progetto. Nella Sub C no: valgono dal giorno successivo alla domanda, e i lavori in Veneto non devono essere già avviati. Fanno eccezione i lavori preparatori come ricerca di location o studi di fattibilità, che non contano come avvio.
Come si dimostra la sostenibilità finanziaria nella Sub A?
Con almeno una di tre formule: patrimonio netto maggiore della metà della differenza tra spesa e contributo, oneri finanziari inferiori all’8% dei ricavi, oppure spesa fino al 20% dei ricavi medi del triennio. Le nuove società usano solo la prima, con il capitale versato, i professionisti solo la terza. Ditte individuali e professionisti nuovi possono presentare una lettera di referenze bancarie.
Il compenso del titolare si può rendicontare?
Nella Sub A, il personale vale un forfait del 20% sulle prime cinque voci e comprende titolare e soci assegnati al progetto, ma va richiesto in domanda. Nella Sub C le prestazioni di titolare e soci residenti in Veneto sono ammesse solo come spese di personale, con contratto e per una specifica attività del progetto.
Che cosa comporta la certificazione ambientale della Sub C?
Con l’impegno dell’Allegato A5 il contributo sale dal 49% al 50% (dal 59% al 60% per doc, short e XR) e i massimali aumentano di 5.000 € per i lungometraggi, 7.000 € per le serie e 600 € per doc, short e XR. A saldo si allega la certificazione ottenuta, altrimenti la percentuale torna a quella base.
Si può anticipare una parte del contributo?
Sì: un anticipo facoltativo del 40% del sostegno concesso, con fideiussione di una banca, di un’assicurazione o di un confidi a copertura del 100% dell’anticipo. La fideiussione si svincola con il saldo. Nella Sub A c’è anche un acconto obbligatorio fra il 14 marzo e il 31 maggio 2028.
Quanto durano i vincoli dopo il saldo?
Per tre anni dal pagamento del saldo vanno mantenuti la sede o l’unità operativa in Veneto, i requisiti di accesso e i beni durevoli finanziati, che non si cedono. La documentazione di progetto si conserva per 10 anni.
Dove e come si presenta la domanda?
Solo online sul sistema Fondi.RVE della Regione. Si compilano tutti i quadri, si scarica il PDF della domanda, lo si firma digitalmente (il legale rappresentante, senza rinominarlo) e lo si allega con i documenti obbligatori. La marca da bollo da 16 € si indica nel riquadro, oppure si paga con F24.
Mandaci l’idea del progetto: ti diciamo a quale bando punta e quanti punti può fare
Bastano una descrizione del progetto, il budget di massima e la visura dell’impresa. Verifichiamo l’Ateco, i requisiti, la sostenibilità finanziaria e il punteggio realistico, e ti diciamo dove conviene rafforzare il progetto prima di scriverlo. Sono bandi a graduatoria: la verifica iniziale è gratuita e senza impegno.
I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono i testi ufficiali dei bandi. Fonti: Allegato A alla DGR n. 993 del 15 settembre 2026 (Azione 1.3.11 Sub A, II edizione) e Allegato A alla DGR n. 285 del 28 aprile 2026 (Azione 1.3.11 Sub C), pubblicati sul portale bandi della Regione del Veneto. Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026.