Inserimento mercati esteri SIMEST finanziamento agevolato per aprire o potenziare una struttura commerciale all’estero
Apri un negozio, un ufficio, uno showroom o un corner commerciale in un Paese estero, oppure potenzi una struttura promozionale già presente: SIMEST finanzia locali, ristrutturazione, personale in loco e attività di lancio, fino al 35% dei ricavi medi e a 3,5 milioni per le imprese non PMI. Sei anni di durata, otto per gli Stati Uniti.
Quanto puoi ottenere: requisiti, spese e conteggi
Rispondi alle domande sull’impresa, inserisci le spese del progetto e il calcolatore applica i limiti della circolare: importo massimo, fondo perduto, rata, garanzia e piano di rimborso.
Inserimento mercati esteri SIMEST in tre punti
Un Paese, una struttura
La domanda riguarda un solo Paese estero, più fino a due Paesi per missioni e promozione. Si finanzia un nuovo negozio dove non hai altre strutture, oppure un nuovo ufficio, showroom o corner, oppure il potenziamento di una struttura promozionale esistente. Negozio e strutture promozionali nello stesso Paese si escludono.
Almeno il 50% sulla struttura
Locali, ristrutturazione e avvio, personale in loco con mansioni non di vendita e relativi viaggi valgono almeno il 50%. Fino al 50% va in formazione, consulenze (massimo 10%) e promozione per il lancio. La formazione di personale locale per Africa, America centrale o meridionale e India arriva a 500.000 €.
Fondo perduto e USA
Fino al 10% con i requisiti premiali (massimo 100.000 €), fino al 20% per i progetti su Africa, America centrale o meridionale o India con sede al Sud o impresa innovativa. Per gli Stati Uniti 10%, anticipo del 50% e rimborso allungabile di due anni.
Chi può accedere e chi resta fuori
Tutte le imprese, in particolare le MPMI
- Imprese che aprono all’estero un negozio, un ufficio, uno showroom o un corner commerciale
- Imprese che potenziano un ufficio, uno showroom o un corner già presente, con una sede più grande o personale aggiuntivo
- Programmi su beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano registrato o in registrazione
- Imprese con interessi in Africa, America centrale o meridionale, India o Stati Uniti
Cause di esclusione
- Programmi di mero trading commerciale, senza transito in Italia dei beni, o con prodotti interamente realizzati in Paesi extra UE
- Il potenziamento di un negozio, o dove esiste già un negozio, o se il programma passa da un Trader
- Banche, finanza e assicurazioni; pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria in via prevalente
- Imprese in procedure concorsuali o in difficoltà; chi non ha due bilanci depositati
- Chi non è in regola con DURC, normativa ambientale e polizza catastrofale
Che cosa si finanzia e con quali limiti
Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate dal conto dedicato dopo il CUP ed entro il periodo di realizzazione, e riguardare beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano, dove la misura lo richiede.
La struttura all’estero
- Locali: affitto o acquisto della struttura
- Ristrutturazione e investimenti di start-up per l’avvio
- Personale in via esclusiva e continuativa all’estero per mansioni diverse dalla vendita, e viaggi del personale
- Il personale non è ammesso per il negozio
Spese di supporto
- Formazione, come specificata nell’Allegato 1 alla circolare
- Consulenze specialistiche per il programma: massimo il 10% del totale delle spese
- Attività promozionali per lanciare un prodotto nuovo o esistente su un nuovo mercato
- Consulenza per la domanda: 5% dell’importo deliberato, non oltre 100.000 €. Verifica ambientale
Focus Africa, America, India
- Formazione professionale di personale locale, in Italia o nell’area, finalizzata all’assunzione per almeno un anno
- Affitto e allestimento dei locali per la formazione; viaggio, ingresso e soggiorno in Italia del personale
- Contratti di apprendistato o tirocinio con copertura del costo fino a 6 mesi
Cinque passaggi dalla domanda al saldo
La domanda si presenta solo sul Portale SIMEST. L’ordine dei passaggi conta quanto le spese: il conto dedicato e il CUP vengono prima di qualsiasi pagamento, e le spese sostenute prima non sono ammissibili. Le fasi sono quelle delle circolari operative aggiornate a settembre 2026.
Domanda sul Portale SIMEST
Ci si registra al Portale, si compila la domanda e la si firma digitalmente con il legale rappresentante, allegando i documenti previsti, lo statuto e indicando il titolare effettivo. Una domanda non firmata digitalmente è inammissibile. Se è incompleta, SIMEST concede 15 giorni per integrare e poi un preavviso di archiviazione di altri 10 giorni.
Istruttoria e delibera
SIMEST esamina le domande in ordine cronologico di completamento dell’istruttoria, nei limiti delle risorse del Fondo: valutazione amministrativa, patrimoniale ed economico-finanziaria, legale e di compliance. La delibera spetta al Comitato Agevolazioni. Presentare la domanda non garantisce il finanziamento.
Proposta di contratto e condizioni di stipula
Dopo la delibera positiva SIMEST invia la proposta di contratto, che si accetta solo tramite il Portale. Si apre il conto corrente dedicato, prima di qualsiasi spesa, si presentano le eventuali garanzie e si riceve il CUP, che dovrà comparire su tutte le fatture e su tutti i bonifici.
Realizzazione e prima erogazione
Le spese si sostengono, si fatturano e si pagano dal conto dedicato entro 24 mesi dalla stipula, prorogabili di 6 mesi. La prima tranche, pari al 25% dell’intervento (50% per le imprese con interessi negli Stati Uniti), è erogata a titolo di anticipo. Non sono ammessi pagamenti in compensazione.
Rendicontazione e consolidamento
Entro 30 giorni dalla fine del periodo di realizzazione si trasmettono fatture, pagamenti, estratti del conto dedicato e dichiarazioni dei fornitori. Se le spese ammissibili sono inferiori all’anticipo, la parte non consolidata si rimborsa a tasso di riferimento; se sono pari o superiori, tutto resta a tasso agevolato.
Cosa fa perdere il finanziamento o il fondo perduto
Sono i punti in cui, in rendicontazione e nei controlli, le spese vengono escluse o l’intervento revocato. Quasi tutti si evitano decidendoli prima di firmare.
Struttura non operativa in 12 mesi
La struttura deve essere avviata e operativa entro 12 mesi dalla stipula, con affitto in corso o acquisto effettuato e personale assunto e operante in loco. Altrimenti l’intero intervento è revocato.
Contratto troppo vecchio
L’apertura risultante dal contratto di locazione o di acquisto non può essere anteriore di oltre 12 mesi alla data di presentazione della domanda.
Trading e Trader
Sono esclusi il mero trading commerciale e i programmi gestiti tramite Trader. Il potenziamento non è ammesso se esiste già un negozio nel Paese.
Spese fuori dal conto dedicato
Contano solo le spese pagate dal conto corrente dedicato dopo l’assegnazione del CUP, con il CUP e i riferimenti della fattura nella causale. Compensazioni, bonifici senza CUP o pagamenti da altri conti rendono la spesa inammissibile, salvo le deroghe dell’Allegato 1 alla circolare.
Requisiti persi prima dell’erogazione
Il fondo perduto richiede un requisito premiale alla domanda e fino alla prima erogazione. Se viene meno, il cofinanziamento è revocato per intero e resta il solo finanziamento. Alcuni requisiti vanno mantenuti fino alla rendicontazione finale.
Estinzione anticipata
Chiudere il finanziamento prima del consolidamento significa rinunciare all’intero intervento: si restituiscono finanziamento e cofinanziamento erogati, con gli interessi.
Le risposte prima di presentare la domanda
Posso aprire più strutture nello stesso Paese?
Sì, se sono uffici, showroom o corner commerciali destinati alla promozione: l’intervento sulle strutture promozionali esclude però il finanziamento del negozio nello stesso Paese. Un nuovo negozio si finanzia solo dove non hai altre strutture.
Che cosa cambia per gli Stati Uniti?
Dal 14 gennaio 2026 le imprese con interessi negli USA hanno fondo perduto del 10%, anticipo del 50% sulla prima tranche e possono chiedere due anni in più di rimborso: otto anni complessivi, con 12 rate semestrali.
Quanto posso chiedere?
Il minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1) e 500.000 € per le micro imprese, 2,5 milioni per PMI, start-up e PMI innovative, 3,5 milioni per le altre imprese. Il minimo è 10.000 €.
Quanto costa il finanziamento?
Il tasso è fisso per tutta la durata ed è una percentuale del tasso di riferimento UE, che in domanda si sceglie fra 10%, 50% e 80%. Oggi SIMEST indica 0,371% per l’opzione del 10% (tasso di riferimento 3,71%). Gli interessi decorrono dall’erogazione e il tasso non può scendere sotto zero.
Il fondo perduto è automatico?
No. Va richiesto in domanda e spetta solo con i requisiti previsti dalla circolare, entro il plafond de minimis disponibile per l’impresa unica: 300.000 € in tre anni. Se il plafond non basta, SIMEST riduce il fondo perduto e aumenta il finanziamento, in misura da massimizzare l’intervento.
Servono garanzie?
Dipende dalla domanda. Fino a 150.000 € si garantisce la parte di finanziamento che eccede il MOL dell’ultimo bilancio. Oltre, la garanzia cresce con la classe di scoring: 0% per le classi 1 e 2, 10% per le classi 3-5, 20% per le classi 6 e 7, 30% per l’8, 40% per la 9. Sono esenti le PMI innovative e le start-up innovative. In alcuni casi l’esenzione si chiede in domanda.
Mandaci il piano della sede all’estero: ti diciamo cosa rientra e in che ordine muoverti
Bastano gli ultimi due bilanci, il Paese, la tipologia di struttura e le date del contratto di locazione. Verifichiamo requisiti, quota minima sulla struttura, fondo perduto e garanzie. La verifica iniziale è gratuita e senza impegno.
I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono la normativa di riferimento: Circolare SIMEST 3/394/2023, aggiornamento del 15 settembre 2026. Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026.