Transizione digitale o ecologica SIMEST finanziamento agevolato per digitalizzare, rendere sostenibile e rafforzare l’impresa che compete all’estero
È lo strumento più flessibile del Fondo 394/81: finanzia digitalizzazione e sostenibilità e, fino al 50% (80-90% nelle linee dedicate), il rafforzamento patrimoniale anche in Italia. Dal 21 settembre 2026 c’è la linea per intelligenza artificiale e quantum computing, e restano le condizioni per energivore, imprese colpite dal conflitto nel Golfo Persico e imprese con interessi negli Stati Uniti.
Quanto puoi ottenere: requisiti, spese e conteggi
Rispondi alle domande sull’impresa, inserisci le spese del progetto e il calcolatore applica i limiti della circolare: importo massimo, fondo perduto, rata, garanzia e piano di rimborso.
Transizione digitale o ecologica SIMEST in tre punti
Almeno il 50% in digitale o ecologico
Metà dell’importo deliberato va in investimenti di transizione digitale (processi, industria 4.0, cyber security, intelligenza artificiale) o ecologica (efficienza energetica e idrica, sostenibilità, certificazioni ambientali).
Fino al 50% per la solidità patrimoniale
Il resto può rafforzare il patrimonio, anche in Italia, con aumenti di capitale e finanziamento soci alle controllate fino a 600.000 €. La quota sale all’80% per gli USA e al 90% per energivore, Golfo e territori alluvionati.
Fondo perduto secondo la linea
Fino al 10% con i requisiti premiali (massimo 100.000 €). Fino al 20% per energivore e per imprese del Golfo, che per le PMI arriva al 30% (massimo 200.000 €), per le domande entro il 31/12/2026. Il 10% per la linea IA e quantum.
Chi può accedere e chi resta fuori
Imprese con vocazione internazionale
- MPMI e imprese con interessi internazionali, per investimenti e rafforzamento patrimoniale
- Imprese energivore o con un percorso certificato di efficientamento energetico, anche in fase di diagnosi energetica
- Imprese colpite dai rincari energetici e dal calo di fatturato per il conflitto nell’area del Golfo Persico
- Imprese con interessi negli Stati Uniti e imprese con sede nei territori colpiti da eventi meteorologici eccezionali
- Imprese che destinano il 100% delle risorse a intelligenza artificiale e quantum computing
Cause di esclusione
- Banche, finanza e assicurazioni; pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria in via prevalente
- Imprese con procedure concorsuali, in liquidazione o in difficoltà ai sensi del Reg. UE 651/2014
- Chi non ha depositato due bilanci relativi a due esercizi completi
- Chi non è in regola con DURC e normativa ambientale, o non ha stipulato la polizza catastrofale
- Per le domande oltre 150.000 €, le imprese con scoring SIMEST 10, 11 o 12
Che cosa si finanzia e con quali limiti
Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate dal conto dedicato dopo il CUP ed entro il periodo di realizzazione, e riguardare beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano, dove la misura lo richiede.
Transizione digitale
- Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali e dei modelli organizzativi
- Attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali
- Industria 4.0: cyber security, big data, cloud, realtà virtuale e aumentata, robotica, manifattura additiva, internet delle cose
- Disaster recovery, business continuity, blockchain per la notarizzazione dei processi
- Intelligenza artificiale (Allegato 2 alla circolare), consulenze digitali e certificazioni digitali
Sostenibilità ed efficienza
- Investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia
- Efficientamento energetico e idrico, mitigazione degli impatti climatici
- Certificazioni ambientali collegate agli investimenti
- Diagnosi energetica, anche come primo passo del percorso di efficientamento
Ulteriori investimenti
- Investimenti per la solidità patrimoniale, anche in Italia: immobilizzazioni materiali e immateriali, escluso l’avviamento
- Aumenti di capitale e finanziamento soci alle controllate, anche estere: 600.000 € (1.000.000 € per gli USA, 1.500.000 € per energivore e Golfo)
- Consulenza per la domanda: fino al 5% dell’importo deliberato e comunque non oltre 100.000 €
Cinque passaggi dalla domanda al saldo
La domanda si presenta solo sul Portale SIMEST. L’ordine dei passaggi conta quanto le spese: il conto dedicato e il CUP vengono prima di qualsiasi pagamento, e le spese sostenute prima non sono ammissibili. Le fasi sono quelle delle circolari operative aggiornate a settembre 2026.
Domanda sul Portale SIMEST
Ci si registra al Portale, si compila la domanda e la si firma digitalmente con il legale rappresentante, allegando i documenti previsti, lo statuto e indicando il titolare effettivo. Una domanda non firmata digitalmente è inammissibile. Se è incompleta, SIMEST concede 15 giorni per integrare e poi un preavviso di archiviazione di altri 10 giorni.
Istruttoria e delibera
SIMEST esamina le domande in ordine cronologico di completamento dell’istruttoria, nei limiti delle risorse del Fondo: valutazione amministrativa, patrimoniale ed economico-finanziaria, legale e di compliance. La delibera spetta al Comitato Agevolazioni. Presentare la domanda non garantisce il finanziamento.
Proposta di contratto e condizioni di stipula
Dopo la delibera positiva SIMEST invia la proposta di contratto, che si accetta solo tramite il Portale. Si apre il conto corrente dedicato, prima di qualsiasi spesa, si presentano le eventuali garanzie e si riceve il CUP, che dovrà comparire su tutte le fatture e su tutti i bonifici.
Realizzazione e prima erogazione
Le spese si sostengono, si fatturano e si pagano dal conto dedicato entro 24 mesi dalla stipula, prorogabili di 6 mesi. La prima tranche, pari al 25% dell’intervento (50% per le imprese con interessi negli Stati Uniti), è erogata a titolo di anticipo. Non sono ammessi pagamenti in compensazione.
Rendicontazione e consolidamento
Entro 30 giorni dalla fine del periodo di realizzazione si trasmettono fatture, pagamenti, estratti del conto dedicato e dichiarazioni dei fornitori. Se le spese ammissibili sono inferiori all’anticipo, la parte non consolidata si rimborsa a tasso di riferimento; se sono pari o superiori, tutto resta a tasso agevolato.
Cosa fa perdere il finanziamento o il fondo perduto
Sono i punti in cui, in rendicontazione e nei controlli, le spese vengono escluse o l’intervento revocato. Quasi tutti si evitano decidendoli prima di firmare.
Scadenza del 31 dicembre 2026
Il fondo perduto maggiorato per energivore e imprese del Golfo, e l’esenzione dalle garanzie per le energivore, valgono solo per le domande presentate entro il 31/12/2026.
Controllate non conformi
Le controllate che ricevono capitale o finanziamento soci non devono essere in difficoltà né rientrare nelle esclusioni, e non possono usare le risorse per attività connesse all’esportazione.
Spese IA non realizzate
Con l’impegno a destinare il 100% all’intelligenza artificiale, se alla rendicontazione finale le spese non sono state fatte il fondo perduto è revocato per la quota non destinata.
Spese fuori dal conto dedicato
Contano solo le spese pagate dal conto corrente dedicato dopo l’assegnazione del CUP, con il CUP e i riferimenti della fattura nella causale. Compensazioni, bonifici senza CUP o pagamenti da altri conti rendono la spesa inammissibile, salvo le deroghe dell’Allegato 1 alla circolare.
Requisiti persi prima dell’erogazione
Il fondo perduto richiede un requisito premiale alla domanda e fino alla prima erogazione. Se viene meno, il cofinanziamento è revocato per intero e resta il solo finanziamento. Alcuni requisiti vanno mantenuti fino alla rendicontazione finale.
Estinzione anticipata
Chiudere il finanziamento prima del consolidamento significa rinunciare all’intero intervento: si restituiscono finanziamento e cofinanziamento erogati, con gli interessi.
Le risposte prima di presentare la domanda
Che cosa cambia con la linea IA e quantum?
Dal 21 settembre 2026 si può destinare il 100% dell’intervento a spese di intelligenza artificiale e quantum computing: fondo perduto del 10%, anticipo del 50% sulla prima tranche e rimborso allungabile di due anni. Il portale è operativo con le nuove condizioni dalle 9 del 21 settembre 2026.
Posso destinare tutto al rafforzamento patrimoniale?
No: almeno il 50% va in investimenti digitali o ecologici, salvo le quote più alte previste dalle linee dedicate (80% USA, 90% energivore, Golfo e territori alluvionati). Capitale e finanziamento soci alle controllate hanno un tetto, e non possono finanziare attività di esportazione.
Quanto dura il finanziamento?
Sei anni, di cui due di preammortamento e quattro di rimborso in 8 rate semestrali a capitale costante. Energivore, imprese del Golfo, imprese con interessi negli USA e linea IA possono chiedere due anni in più di rimborso, con 12 rate: otto anni complessivi.
Quanto costa il finanziamento?
Il tasso è fisso per tutta la durata ed è una percentuale del tasso di riferimento UE, che in domanda si sceglie fra 10%, 50% e 80%. Oggi SIMEST indica 0,371% per l’opzione del 10% (tasso di riferimento 3,71%). Gli interessi decorrono dall’erogazione e il tasso non può scendere sotto zero.
Il fondo perduto è automatico?
No. Va richiesto in domanda e spetta solo con i requisiti previsti dalla circolare, entro il plafond de minimis disponibile per l’impresa unica: 300.000 € in tre anni. Se il plafond non basta, SIMEST riduce il fondo perduto e aumenta il finanziamento, in misura da massimizzare l’intervento.
Servono garanzie?
Dipende dalla domanda. Fino a 150.000 € si garantisce la parte di finanziamento che eccede il MOL dell’ultimo bilancio. Oltre, la garanzia cresce con la classe di scoring: 0% per le classi 1 e 2, 10% per le classi 3-5, 20% per le classi 6 e 7, 30% per l’8, 40% per la 9. Sono esenti le PMI innovative e le start-up innovative. In alcuni casi l’esenzione si chiede in domanda.
Mandaci il progetto di transizione: ti diciamo quale linea ti conviene
Bastano gli ultimi due bilanci, l’elenco degli investimenti e se hai energivore, Golfo o interessi negli USA. Verifichiamo la linea, la quota patrimoniale ammessa, il fondo perduto e le garanzie. La verifica iniziale è gratuita e senza impegno.
I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono la normativa di riferimento: Circolare SIMEST 4/394/2023, aggiornamento del 25 settembre 2026. Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026.